Si avvicina la scadenza per l’invio telematico dell’elenco clienti e fornitori 2010 che riepiloga tutte le fatture emesse e ricevute del 2010 di importo pari o superiore a 25.000 euro.

L’obbligo è stato introdotto dall’articolo 21 del decreto legge 78/2010 con l’obiettivo da parte del fisco di effettuare controlli e verifiche sulla posizione reddituale di imprese e professionisti sulla base delle voci di spesa dichiarate.

Da qui il termine spesometro: misurazione delle spese!

Per semplificare gli obblighi e gli adempimenti, riepiloghiamo in questo breve articolo chi deve procedere ad effettuare la comunicazione e come procedere.

Soggetti obbligati. Sono obbligati alla comunicazione tutti i soggetti passivi ai fini IVA che effettuano operazioni rilevanti ai fini IVA: imprenditori, lavoratori autonomi anche in contabilità semplificata o nel regime delle nuove iniziative ex art. 13 L. 388/2000.

Soggetti esclusi. Sono invece esclusi i contribuenti in regime dei minimi ex L. 244/2007 e solo per l’anno 2010 i negozianti e gli artigiani che non sono obbligati all’emissione della fattura. Per quanto concerne i contribuenti in regime dei minimi, l’Agenzia delle Entrate, lo scorso 11 ottobre in risposta ad alcuni quesiti pervenuti da Associazioni di categoria, ha affermato che, pur sussistendo l’esonero per i minimi alla compilazione della Comunicazione di cui all’art. 21, se gli stessi, in corso d’anno, superano del 50% il limite di legge dei 30.000,00 euro, e cioè i 45.000,00 euro, saranno tenuti alla compilazione del documento, così come a tutti gli altri adempimenti di legge.

Operazioni da comunicare. Le operazioni da comunicare sono tutte quelle rilevanti ai fini IVA e di importo pari o superiori a 25.000 euro (al netto dell’Iva). Eventuali note di credito emesse o ricevute nell’anno vanno sottratte. Le operazioni che sono state già comunicate in altri elenchi (modelli Intra o Black List) non vanno indicate nell’elenco.

Dati da indicare. Nella comunicazione devono essere riportati si seguenti dati: partita Iva o/o codice fiscale del cedente, prestatore, acquirente o committente, la denominazione, la ragione sociale o la ditta, i corrispettivi dovuti e l’Iva applicata (o l’indicazione che si tratti di operazione non imponibile o esente), la data di registrazione dell’operazione nel registro Iva, il numero della fattura per le sole cessioni/prestazioni di servizi, la tipologia di invio e la tipologia dell’operazione, ed infine le modalità di pagamento.

Modalità di presentazione. La comunicazione può essere trasmessa esclusivamente in via telematica tramite il canale Entratel o Fiscoonline dell’Agenzia delle Entrate oppure direttamente da un intermediario telematico abilitato (il software per la compilazione è fornito gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate a questo indirizzo web).

Termine di presentazione. La comunicazione va presentata entro il 31 dicembre 2011. Poiché la scadenza cade di sabato, il termine di presentazione slitta al 2 gennaio 2012.

Sanzioni. In caso di omessa comunicazione o di comunicazione con dati incompleti o non veritieri, la sanzione applicata va da un minimo di 258 euro ad un massimo di 2.065 euro.

Rettifiche e ravvedimenti. E’ possibile ravvedersi per correggere eventuali errori o omissioni trasmettendo entro 30 giorni una comunicazione sostitutiva di quella già trasmessa.

Spesometro a regime. A partire dal prossimo anno, cioè per la comunicazione delle fatture relative al 2011, da inviare entro il 30 aprile 2012, il limite scenderà a 3.000 euro.

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