Versamento contributi Enpals per compensi sotto i 5 mila euro

I musicisti di band e complessi che operano nell’ambito di manifestazioni popolari e folcloristiche che percepiscono compensi sotto i 5 mila euro annui sono esonerati dal versamento dei contributi Enpals.

Questa esenzione riguarda:
– i giovani fino a 18 anni di età
– i giovani oltre i 18 anni di età se si tratta di studenti universitari
– i pensionati e coloro i quali svolgono un’altra attività per la quale versano normalmente i contributi a un altro fondo pensionistico.

In tutti gli altri casi i datori di lavoro sono tenuti a versare l’Enpals nella misura del 33% dei compensi corrisposti ai lavoratori dello spettacolo.

La Scheda Carburante – Istruzioni per la Corretta Compilazione

I soggetti IVA che nell’esercizio di una impresa, arte o professione, vogliono esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA (qualora esercitabile) per l’acquisto di benzina, gas, gasolio e altri carburanti per autotrazione devono documentare la spesa effettuata mediante la compilazione di un apposito documento che prende il nome di “scheda carburante“.

La periodicità della scheda carburante deve essere mensile o trimestrale. Questa distinzione non tiene conto però dalla tipologia di liquidazione IVA utilizzata (mensile o trimestrale giusto per capirci, per cui si potrà utilizzare una scheda carburante trimestrale anche se la liquidazione viene effettuata mensilmente e viceversa).

Ad ogni veicolo utilizzato deve corrispondere una scheda carburante e il veicolo deve essere inoltre intestato ad un soggetto passivo IVA o comunque posseduto a titolo di noleggio, leasing, comodato o altro purchè regolarmente documentato.

Calcolo ISEE – Modello ISEE – Software per calcolare il reddito mediante il modulo o la dichiarazione

Vorrei segnalare ai lettori del nostro blog un interessante sito per il calcolo del modello ISEE. Con questo sito sarà possibile sapere previamente se in base al proprio reddito e patrimonio vi potrà essere rilasciato un certificato ISEE utile ad eventuali esenzioni, agevolazioni o riduzioni.

Il modello o modulo ISEE è preimpostato secondo la originale normativa in vigore, la quale pone a base dell’ISEE la conoscenza di più di un indicatore: il reddito della famiglia, il valore ici per l’abitazione di proprietà, il canone annuale dell’affitto, la eventuale presenza di soggetti con handicap grave, il mutuo residuo, etc.

Il modello ISEE potrà invece essere richiesto a noi, per l’anno precedente rispetto alla dichiarazione attuale, così ad esempio chi chiede la certificazione ISEE per prestazioni da usufruire nel 2009 dovrà dare tutti i dati del 2008 (redditi, ici, ecc.).

Social Card

La social card è una carta di debito sulla quale vengono accreditati, a favore degli aventi diritto, 40 euro mensili con cui potranno essere acquistati generi alimentari o pagate le bollette di pubblici esercizi.

Per richiederla occorre presentare un’apposita domanda ad un ufficio postale che rilascia il documento contestualmente oppure entro cinque giorni.

Ne possono usufruire i cittadini italiani con età pari o superiori ai 65 anni o di età non superiore ai tre anni (in questo caso sarà il genitore a richiedere la Card).

Spese di Hotel, Bar, Scontrini e Pedaggi

I miei clienti, mi chiedono spesso se possono scaricare dalla contabilità le spese inerenti i pernottamenti in hotel, oppure i pedaggi pagati per le trasferte.

Facciamo chiarezza. Le spese documentate da scontrini, pedaggi autostradali e altri documenti dai quali non si evince il fruitore del servizio potrebbero non essere considerate riconducibili all’attività dell’impresa.

Le stesse spese se risultano sostenute nei luoghi e nel tempo in cui è avvenuta la trasferta e sono riferibili ai dipendenti tramite apposita nota spese riepilogativa sono deducibili dal reddito di impresa.

Dal 1° settembre 2008 invece le spese di vitto e alloggio documentate da fattura intestata danno diritto alla detrazione dell’IVA, ma la loro deducibilità dal reddito è ridotta al 75%.

Studi e indagini economiche

Mi è capitato tra le mani uno studio di PricewaterhouseCoopers, Banca Mondiale e IFC che ha analizzato la situazione economica e fiscale di 181 paesi del mondo e l’Italia risulta in coda nella classifica sulla semplicita’ con cui le aziende di medie dimensioni di livello nazionale pagano le tasse.

L’Italia e’ al 166esimo posto per ‘total tax rate’ (incidenza di carico fiscale e previdenziale su utili commerciali dell’impresa), al 128esimo per semplicita’ nella gestione di adempimenti fiscali; al 133esimo per tempo dedicato a tali adempimenti.

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