Scudo Fiscale Immobili

Nel giro di un paio di giorni ho già ricevuto alcune richieste di chiarimenti sulla regolarizzazione degli immobili detenuti all’estero. Sono doverose alcune precisazioni onde chiarire i dubbi a riguardo.
Gli investimenti in immobili vanno scudati in presenza di comportamenti del contribuente suscettibili di produrre un reddito imponibile in Italia (affitto o cessione a titolo oneroso). In caso contrario, no! Gli immobili non locati e tenuti a disposizione non devono essere indicati nel modulo RW.
Lo stesso discorso vale per gli altri beni, come preziosi, opere d’arte e yacht. Solo quando questi beni sono suscettibili di produrre redditi (noleggio yacht, ad esempio) devono essere indicati nel quadro RW.

Computer in Regalo al Terzo Settore

L’Agenzia delle Entrate regala al terzo settore 134 computers. Gli enti non-profit interessati possono inviare la richiesta in via telematica all’Agenzia delle Entrate.

L’oggetto della cessione da parte dell’Agenzia delle Entrate sono n. 134 computer portatili (notebook) usati non più idonei all’utilizzo nell’attività dell’amministrazione finanziaria, ma perfettamente funzionanti.

Le richieste dovrano essere inviate per email alla casella [email protected] a partire dalle ore 11 del giorno 5 ottobre 2009 e non oltre le ore 11 del giorno 16 ottobre 2009.
Per altre informazioni consiglio di visitare il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Buoni Lavoro Voucher

I buoni lavoro, detti anche voucher, sono stati introdotti per incentivare il lavoro stagionale nel settore agricolo, anche se il loro uso si sta estendendo in altri settori.

I buoni lavoro regolamentano il lavoro occasionale di tipo accessorio.

Il valore nominale di ogni buono lavoro è di 10 euro, comprensivo delle tasse e dei relativi contributi previdenziali a favore del lavoratore e permette al lavoratore occasionale di incassare una paga netta di 7,50 euro, mentre il restante 25% è così suddiviso:

– 13% è la quota dei contributi che viene versata nella gestione separata INPS del lavoratore

– il 7% copre l’assicurazione INAIL sugli infortuni

– il 5% copre i costi di gestione del servizio

Gestione Cash Flow

Dottore perchè la mia azienda produce utili ma mi ritrovo senza un soldo in tasca?
Spesso mi trovo a rispondere a questa o a simili domande.

Da sempre e soprattutto oggi con l’attuale crisi economica che imperversa, le aziende e gli studi professionali devono fare i conti con i ritardi nei pagamenti dei propri clienti. Oggi vengono concesse eccessive dilazioni di pagamento e i clienti nonostante vengano concesse queste dilazioni, pagano in ritardo le fatture e cosi l’erosione del cash flow diviene un problema serio in ogni organizzazione aziendale e professionale.

Questa situazione danneggia la liquidità nelle casse di qualsiasi organizzazione aziendale che comunque deve far fronte agli approvviggionamenti delle scorte di magazzino, all’acquisto delle attrezzature, al pagamento del personale dipendente e cosi via nel caso di un’azienda e anticipi dei costi di gestione nel caso di studi professionali.

Dichiarazioni dei Redditi degli Italiani

L’articolo di oggi nasce dal condividere con te che stai leggendo questo articolo una piccola curiosità.

Ho appreso, leggendo i principali quotidiani economici che il Dipartimento delle Finanze ha reso noti i dati sulle Dichiarazioni dei redditi degli italiani dell’anno 2007 (cioè presentate nell’anno 2008).

E’ emerso dai dati pubblicati che in base alle dichiarazioni del 2008 la maggioranza degli italiani dichiara un reddito di circa 15 mila euro: un italiano su due!!!!!

Solo lo 0,2 per cento degli italiani dichiara invece più di 200 mila di reddito!

Quali sono le tue considerazioni a riguardo? Cosa ne pensi?

Prova Documentale in Originale

L’esibizione di copie fotostatiche delle fatture di acquisto NON costituisce prova documentale in tema di accertamento del reddito di impresa.

Con la Sentenza n. 4502 del 25 febbraio 2009, infatti la Corte di Cassazione è intervenuta stabilendo che la disposizione dell’articolo 22 del D.P.R. 600/1973 costituisce norma derogatoria dell’ordinario regime civilistico delle prove documentali in merito all’equiparazione fra originale e copia della quale non sia contestata la conformità.

L’obbligo di conservazione degli originali delle fatture NON può dunque essere ovviato mediante esibizione di copie fotostatiche oppure faxate in assenza di idonea giustificazione da parte del contribuente per l’indisponibilità dell’originale.

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